«Non è più tollerabile che chi ogni giorno realizza opere pubbliche debba essere costretto a lavorare senza ricevere lo stipendio. Chi lavora ha diritto ad essere pagato, subito. Non accetteremo soluzioni che rinviano ancora una volta la tutela dei lavoratori». Lo dicono Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Catania, promotrici dello sciopero di oggi nei cantieri dell'azienda Zacaria che interessano il lotto 2 della Ragusana, tra Grammichele, Scordia, Belpasso, Viagrande e Piano Tavola.
Ieri si è svolto un incontro con l'azienda che le sigle sindacali hanno valutato come «non risolutivo», poiché le proposte della società non avrebbero previsto il pagamento immediato delle due mensilità arretrate né la regolarizzazione dei versamenti alla Cassa edile. Lo sciopero, quindi, è avvenuto regolarmente, con due presìdi: uno nel cantiere di Massannunziata e l’altro nel cantiere del Lotto 2 della Ragusana, allo svincolo Scirri.
Resta inoltre confermata l’attivazione delle procedure di surroga nei pagamenti nei confronti delle stazioni appaltanti e la richiesta di blocco degli Stati di avanzamento lavori (Sal), affinché le risorse pubbliche vengano prioritariamente destinate al pagamento delle retribuzioni arretrate e alla regolarizzazione delle posizioni contributive dei lavoratori.








