Cresce la tensione dentro Catanzaro Servizi S.p.A. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale aziendale e chiedono l’intervento della Prefettura per fare chiarezza sul futuro della società partecipata del Comune di Catanzaro. La comunicazione è stata inviata al vicario del prefetto Vito Bruno, all’amministratore unico della Catanzaro Servizi Antonio De Marco e al sindaco Nicola Fiorita. A firmare la nota sono Pinuccia Cosmano per la Filcams Cgil, Antonio Bruno per la Fisascat Cisl, Saverio Scarpino per la Uil Tucs e Benedetto Cassala per la Uil Trasporti.

Le ragioni della protesta

Secondo le organizzazioni sindacali, la proclamazione dello stato di agitazione si è resa “purtroppo inevitabile” a causa di una situazione definita incerta e preoccupante, che starebbe minando la serenità dei lavoratori. Al centro della vertenza ci sono tre nodi principali: il sistematico slittamento nel pagamento degli stipendi, la mancata o irregolare regolarizzazione della contribuzione previdenziale pregressa e, soprattutto, l’incertezza sul futuro societario della partecipata. Una condizione che, scrivono i sindacati, sta generando “un diffuso disagio e una forte preoccupazione tra i lavoratori”, considerati figure essenziali per l’erogazione dei servizi comunali.