Al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria la finale della business plan competition ha premiato Etheria IceRoute come la start up più innovativa nata dalla ricerca accademica. Quattordici team si sono sfidati tra sostenibilità, intelligenza artificiale, sicurezza e impatto sociale.

Le porte del Teatro Auditorium dell’Università della Calabria si sono aperte nel tardo pomeriggio dello scorso 15 luglio per la finale della Start Cup Calabria 2026, la business plan competition promossa dall’Università della Calabria insieme all’Università Magna Græcia di Catanzaro, all’Università Mediterranea di Reggio Calabria e alla Regione Calabria, attraverso FinCalabra.Un ingresso suggestivo ha dato il via a una serata dedicata all’innovazione, alla ricerca e all’imprenditorialità, con quattordici team chiamati a trasformare idee nate nei laboratori universitari in progetti capaci di conquistare il mercato.

IL VALORE DEL CORAGGIO DI FARE IMPRESA

Ad aprire gli interventi istituzionali è stato il prorettore alla Ricerca dell’Unical, Fabio Bruno, che ha portato i saluti del rettore Gianluigi Greco. «La Start Cup è un’opportunità importante per il nostro territorio e per la comunità accademica. Deve essere motivo di orgoglio. Chi si affaccia a questo mondo deve sapere che c’è la possibilità di iniziare da zero con iniziative come questa», ha dichiarato, rivolgendo poi un incoraggiamento ai quattordici team finalisti, definiti «coraggiosi» per aver scelto di portare le proprie idee sul mercato con l’obiettivo di costruire un’impresa di successo. Il suo invito è stato quello di non fermarsi davanti agli insuccessi: «Bisogna continuare a provare, per scordarsi i progetti andati male».