L’Università della Calabria riceve 9 milioni dal MUR per finanziare dieci progetti strategici su intelligenza artificiale, salute, sostenibilità e transizione digitale, rafforzando il legame tra ricerca e innovazione.

I più giovani direbbero che l’Università della Calabria continua a “cucinare”. Mentre il campus si prepara alla pausa estiva, dall’ateneo arriva un’altra novità sul fronte della ricerca: il Ministero dell’Università e della Ricerca ha assegnato all’Unical 9 milioni di euro per finanziare dieci progetti strategici nei settori dell’intelligenza artificiale, della salute, della sostenibilità e della transizione digitale.

Come si legge dal comunicato d’ateneo, il finanziamento rientra in una più ampia strategia del MUR volta a consolidare e dare continuità agli investimenti avviati con il PNRR, rafforzando la collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese. Per l’Unical si tratta di un passaggio rilevante non solo in termini economici, ma anche di consolidamento del proprio ruolo nel panorama nazionale dell’innovazione scientifica e tecnologica.

Le linee progettuali finanziate coprono ambiti molto diversi tra loro, ma fortemente interconnessi: dall’applicazione dell’intelligenza artificiale al monitoraggio ambientale e alla gestione dei dati complessi, fino allo sviluppo di strumenti per la diagnosi precoce di patologie, passando per studi su invecchiamento attivo, cybersicurezza, reti intelligenti e nuove soluzioni per la transizione energetica. Un approccio multidisciplinare che punta a tradurre la ricerca in impatto concreto sul territorio e sulla società.