BRUXELLES - Bruxelles alza il livello dello scontro con Google. La Commissione europea ha imposto al colosso di Mountain View una serie di misure destinate a ridisegnare il funzionamento di due dei suoi prodotti più strategici: il motore di ricerca e Android. L'obiettivo è favorire la concorrenza e creare maggiori opportunità per gli operatori che sviluppano servizi di ricerca e soluzioni di intelligenza artificiale. Il primo intervento riguarda Google Search. Da gennaio 2027 l'azienda dovrà condividere, secondo modalità definite dalla Commissione, una parte dei dati raccolti dal motore di ricerca con i concorrenti. Bruxelles precisa che le informazioni saranno anonimizzate, i beneficiari dovranno rispettare requisiti di sicurezza e riconoscere un corrispettivo economico a Google.
Intanto la Corte di giustizia dell'Ue, interpellata dal Consiglio di Stato sul caso della sanzione da 750mila euro inflitta nel 2022 dall'Agcom a Google per video che promuovevano il gioco d'azzardo online in violazione della normativa italiana, ha stabilito che Google può essere ritenuta responsabile per i video pubblicati su YouTube da un creatore di contenuti legato alla piattaforma da una partnership commerciale, qualora abbia esaminato il canale e i suoi contenuti prima di concludere l'accordo. "Siamo delusi dalla decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, su cui avremo bisogno di ulteriore chiarezza. Sosterremo le nostre argomentazioni davanti al Consiglio di Stato" ha replicato un portavoce di Google.












