Google come Apple: deve aprire Android agli assistenti AI concorrenti, permettendo a servizi come ChatGPT, Claude, Copilot e Perplexity di accedere a funzioni del sistema operativo oggi riservate soprattutto a Gemini. La disposizione arriva dalla Commissione europea e punta a eliminare il vantaggio di cui gode l’intelligenza artificiale di Big G sui dispositivi Android.

Android dovrà aprirsi agli assistenti AI concorrenti

Secondo quanto si legge in una nota, la Commissione ritiene incompatibile con le norme del Digital Markets Act (DMA) il fatto che gli assistenti AI di terze parti abbiano un accesso limitato alle funzionalità chiave di Android e non possano quindi competere ad armi pari con Gemini.

Queste limitazioni rendono meno completi e meno attraenti i servizi alternativi su una piattaforma utilizzata da circa il 60% degli utenti europei.

L’UE vuole che gli utenti Android possano scegliere e attivare il proprio assistente AI preferito attraverso un comando vocale, in modo simile a quanto avviene oggi con “Hey Google”.