TRENTO. In un decennio è completamente cambiata la geografia bancaria ovunque, e il Trentino - pur per molti aspetti felice anomalia - non fa eccezione. Sotto la scure del taglio dei costi, e sulla spinta un po' delle aggregazioni bancarie e un po' della tecnologia che sempre più prende piede, sono stati sacrificati molti sportelli bancari. In Trentino questo significa avere oggi il 20% in meno di sportelli rispetto al 2016. Un calo che qui sembra comunque essersi fermato.

«Sì, la situazione si è stabilizzata, per lo meno per quel che riguarda il credito cooperativo, che ancora tiene - osserva Domenico Mazzucchi, della Fabi, il sindacato dei bancari - siamo più preoccupati per quanto riguarda le banche nazionali e il risiko bancario che le coinvolge».

Certo il Trentino Alto Adige è la regione in cui, tra il 2024 e il 2025, non si è assistito a diminuzioni di sportelli, in un panorama italiano del tutto diverso, con un calo generale del 2,6% (514 sportelli in meno).

Ma qual è il panorama del mondo del credito in provincia e in regione? A fine 2025 in Trentino erano attive 36 banche, con almeno uno sportello ciascuna, mentre erano 60 in Alto Adige. Quanto agli sportelli, come detto, la situazione si è ormai consolidata: 337 erano nel 2024, 336 nel 2025. Simili i dati altoatesini, con 326 sportelli complessivi (327 nel 2024).