L’overdose d’amore è quella che oltre 12mila fan gli tributano, incondizionatamente, prima, durante e dopo il concerto: Zucchero incassa, ringrazia e restituisce alla “sua“ gente due ore e mezzo di musica e parole: "E’ sempre un piacere tornare qui dagli amici Mimmo D’Alessandro e Adolfo Galli che organizzano il Summer Festival". Show da grandi occasioni, ieri sera, sugli spalti delle Mura, al Summer Festival. Prima di tutto, il modello: il raccoglimento, omaggio spirituale, quasi religioso, a Ella Fitzgerald, la più grande interprete della storia della musica nera, jazz e di qualsiasi altro genere. La corista Oma Jali si prende il palco per “Oh, doctor Jesus“, mentre sugli schermi scorre una citazione di Fernando Pessoa: "Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente". Ne prendiamo atto.

Con “Spirito nel buio“ si entra nel vivo: anche dai posti a sedere, “sold out“ da mesi, si inizia timidamente ad alzarsi, ma il primo vero picco di esaltazione arriva con “Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stelle...“. Tutti cantano, saltano, ballano, come è normale, incuranti del caldo e di qualsiasi altro elemento esterno. Nella ricca scaletta ci sono altri inni, come “Partigiano reggiano“, “Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica“, in rappresentanza sia del repertorio recente, sia di quello più datato: oltre quarant’anni di carriera sono un serbatoio quasi inesauribile dl quale attingere. Le ballate: ecco “Wonderful world“, “Come il sole all’improvviso“, “Donne“, “Dune mosse “, “Diamante“. Poi la dance latina di “Baila (Sexy thing)“, la celebrazione di “Miserere“ in duetto sempre emozionante con un virtuale Luciano Pavarotti in video, fino allo spazio dedicato alla potente band, con doppie percussioni e sezione fiati. Guidata dal fido Polo Jones, collaboratore di lunghissima data di Zucchero, che suona il basso ed è direttore musicale, ci sono Kat Dyson (chitarre, cori), Peter Vettese (hammond, piano e synth), Mario Schilirò (chitarre), Adriano Molinari (batteria), Nicola Peruch (tastiere), Monica Mz Carter (batteria e percussioni), James Thompson (fiati, cori), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (fiati), Carlos Minoso (fiati), Keba Williams (cori) e la già citatan Oma Jali (voce, cori).