Erano in migliaia allo stadio Dall’Ara, lunedì sera, per il concerto di Zucchero. Per Sugar Fornaciari quella di Bologna era un’attesa tappa del tour mondiale di Baila (sexy thing) 25th – Under the Moonlight, che celebra i 25 anni del brano Baila (Sexy Thing) e che prosegue fino all’anno prossimo con tappa conclusiva il 10 giugno a San Siro per festeggiare i 40 anni dell’album Blue’s che il soulman si propone di omaggiare pure all’Arena di Verona con dieci concerti in prossimità del suo compleanno (25 settembre).
"A volte l’idea che le cose stiano andando così bene, mi spaventa quasi – ha detto Zucchero alla vigilia –. La mia priorità resta quella di onorare il pubblico, perché, se mi guardo indietro, vedo un mappamondo pieno di bandierine, di momenti straordinari che mi porto dentro".
E se al Dall’Ara campeggiava la scritta "Chi non ama il blues ha un buco nell’anima", "Io sento l’amore della gente comune– ha detto – perché io sono la gente comune. Sono 71 anni quest’anno e sono contento delle cose semplici, come quando pochi giorni fa sono nati quattro piccoli pavoni. Si è perso l’amore per la semplicità, per la genuinità, senza politichese e senza quelli che predicano bene e razzolano male".











