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Roberta Polese

La docente: «Consentire alla politica di scavalcare le decisioni prese dall'ordine dei medici significa affermare che in medicina un'opinione personale può valere quanto la conoscenza scientifica, ma non è così»

«Se durante un esame universitario uno studente affermasse che il diabete di tipo uno si cura perfettamente con lo Yoga, dovrei bocciarlo o promuoverlo in virtù della libertà di pensiero e di cura?». La professoressa Antonella Viola, ordinaria di patologia generale all’università di Padova e divulgatrice scientifica, parte dagli esami degli studenti di medicina per criticare l’emendamento che favorisce il rientro alla professione dei medici No Vax (medici radiati per fatti non dolosi legati alle posizioni sui faccini covid). «Se uno studente mi dice che il diabete si cura con lo yoga io posso rispondere che lo yoga può avere un ruolo per il benessere generale, ma sono costretta a bocciarlo, perché un esame di medicina non valuta le opinioni personali, valuta conoscenza metodo e capacità di curare secondo le prove scientifiche – spiega Viola - ed è esattamente questo il punto: nessuno vuole limitare la libertà di un medico come cittadino, ma quando esercita la professione, prescrive terapie e prende decisioni sulla salute degli altri, non può sostituire le evidenze con le proprie convinzioni».