Via Franco Basaglia, via Frank Zappa, via Gil Evans, via Maria Callas, via Sergiu Celibidache, via Sigmund Freud, via del Traghetto e via dalla Volta. Cos’hanno in comune tutte queste strade? Zero incidenti, zero morti, zero feriti e zero costo sociale. Non con l’ingresso di Città 30. Ma nel periodo dal 2018 al 2024. Sette anni dove nella zona Bertalia-Noce, la prima facente parte dell’ampia analisi tecnica, non è successo nulla per incrementare i tassi di incidentalità.
Per ognuna delle vie citate, contenute nelle 200 pagine visionate da il Resto del Carlino, sono descritte le condizioni e le motivazioni, con successive condizioni di utilizzo del contesto urbano di riferimento e le caratteristiche dello stesso.
Ad esempio, per via Basaglia, dalla rotonda 35 a via Gil Evans, si registra "un movimento pedonale intenso", "una significativa presenza di ciclisti" e "una significativa presenza di utenti del Tpl-Trasporto pubblico locale", ma al momento dell’istruttoria analitica ecco che il tasso di incidentalità è pari a zero. Un numero richiamato più volte dall’europarlamentare Stefano Cavedagna. "Non c’è un pericolo, perché andare allora ai 30 chilometri orari?", si domanda.
In via Zappa invece ecco "tratti con assenza di marciapiedi" e "reticolo stradale con frequenti intersezioni". Ma anche qui Cavedagna, Francesco Sassone, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, e Francesca Scarano, capogruppo FdI in Comune, richiamano lo zero.








