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La proroga di sei mesi del commissariamento del Comune di San Luca, deliberata dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, non è soltanto un atto amministrativo. È il segnale che il percorso di risanamento dell’ente rimane complesso, stratificato, e ancora lontano da una normalizzazione. La Commissione straordinaria (Antonio Reppucci, Matilde Mulè e Rosario Fusaro) avrà dunque più tempo per completare la bonifica amministrativa e consolidare condizioni minime di legalità.
San Luca è uno dei comuni italiani più frequentemente colpiti da scioglimenti per infiltrazioni mafiose. Il mandato dell’amministrazione guidata da Bruno Bartolo, concluso nel maggio 2024, avrebbe dovuto rappresentare una fase di transizione verso un nuovo ciclo democratico. Ma la relazione della Commissione d’accesso inviata dal prefetto Clara Vaccaro ha ricostruito un quadro di condizionamento sistematico. Da qui lo scioglimento del marzo 2025 e la nomina della terna commissariale.
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