Il Comune di San Luca resta sotto la gestione straordinaria dello Stato. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha deciso una proroga di sei mesi dello scioglimento del consiglio comunale motivandola con la necessità di «completare l’azione di risanamento dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata».
La decisione mantiene in carica la Commissione straordinaria chiamata a guidare l’amministrazione del centro aspromontano, un percorso iniziato nel marzo del 2025 e destinato ora a proseguire oltre il termine inizialmente previsto.
Il provvedimento si inserisce in una vicenda amministrativa complessa, segnata dalle procedure previste dalla normativa sugli enti locali condizionati dalla criminalità organizzata.
Dallo scioglimento del 2025 alla nuova proroga: la gestione affidata ai commissari
Il primo passaggio risale al 27 marzo 2025, quando il Governo aveva deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di San Luca sempre su proposta del ministro Piantedosi. In quell’occasione era stata disposta la gestione dell’ente attraverso una Commissione straordinaria per 18 mesi.









