HomeMilanoCronacaPer 31 case popolari 551 candidati. Precari, pensionati sotto i mille euro e famiglie con un solo redditoRho, l’appello del Sicet: "Bisogna invertire le politiche abitative, aprire un confronto con Aler e Regione. È l’unica soluzione per calmierare un mercato nel quale pure gli affitti a canone concordato sono ormai alti".Una delle tante famiglie con i requisiti per accedere ma senza casa popolareRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBen 551 domande per soli 31 alloggi popolari, con un rapporto di circa 18 nuclei familiari in attesa per ogni alloggio disponibile, "le graduatorie confermano l’emergenza abitativa nel Rhodense. Servono subito risorse per costruire nuove case altrimenti continueremo ad assistere alla lenta espulsione dei lavoratori poveri da questo territorio". L’appello porta la firma del Sicet Milano. Il sindacato degli inquilini all’indomani della pubblicazione delle ultime graduatorie provvisorie per l’assegnazione di alloggi Sao (Servizi Abitativi Pubblici) nell’ambito territoriale del Rhodense, dati alla mano, rinnova l’allarme già lanciato al momento dell’apertura del bando.

"Avevamo già segnalato come 31 alloggi fossero un numero del tutto insufficiente rispetto al bisogno abitativo del territorio, ricordando che nel solo 2025 erano state presentate complessivamente circa mille domande di casa popolare – dichiara Giacomo Manfredi del Sicet Milano –. Inoltre c’è una seconda criticità, di metodo prima ancora che di merito, il Bando è stato aperto senza il rinnovo della convenzione tra Regione Lombardia e i sindacati degli inquilini che consentiva ai cittadini di presentare domanda tramite delega al sindacato, senza dover essere in possesso di Spid o Carta d’Identità Elettronica. Una scelta che rischia concretamente di escludere dall’accesso al bando proprio le persone più fragili".