Emergenza abitativa nell’area del Rhodense Aperto l’avviso pubblico per presentare domanda di assegnazione di 31 alloggi popolari tra Arese, Cornaredo, Lainate, Pero, Pogliano Milanese, Rho, Settimo Milanese e VanzagoTrentuno alloggi Sap (Servizi Abitativi Pubblici) messi a disposizione da Aler e dalle amministrazioni comunali del rhodense: da lunedì apre l’avviso per la presentazione delle domande per l’assegnazione degli alloggi e contestualmente sarà attivato lo sportello in via Meda 30 a Rho, dove i cittadini potranno ricevere informazioni e assistenza. "Questo sportello informativo, in un luogo specializzato in cui è possibile essere accompagnati durante tutto l’anno per le esigenze legate al tema casa – spiega l’assessore alle Politiche sociali di Rho Paolo Bianchi –. Il nuovo bando darà possibilità ad alcune famiglie di risolvere il problema abitativo. Siamo consapevoli che si tratti di una risposta limitata, anche per questo stiamo lavorando ad altre iniziative di aiuto sul tema casa per venire incontro ai diversi bisogni che emergono in città".
I 31 alloggi messi a disposizione e pronti per l’assegnazione, una volta pubblicate le graduatorie e verificate le domande si trovano ad Arese, Cornaredo, Lainate, Pero, Pogliano Milanese, Rho e Settimo Milanese e Vanzago. Le domande potranno essere presentate fino a mezzanotte di domenica 28 giugno. Il Sicet (Sindacato inquilini casa e territorio) punta il dito contro il numero di alloggi messi a disposizione, "del tutto insufficiente rispetto al bisogno abitativo del territorio, considerando che nel solo 2025 sono state presentate circa mille domande – attacca Giacomo Manfredi, responsabile Sicet Milano – e l’emergenza casa nel rhodense sta diventando sempre più pressante. Aumentano gli sfratti, sia per morosità sia per finita locazione, mentre negli ultimi anni il taglio dei fondi per la morosità incolpevole da parte del Governo ha privato i Comuni di uno strumento fondamentale per sostenere le famiglie in difficoltà economica e prevenire la perdita dell’abitazione. A rendere ancora più critica la situazione è il fatto che il bando aprirà senza il rinnovo della convenzione tra Regione Lombardia e i sindacati degli inquilini per l’inserimento delle domande tramite delega ai sindacati inquilini per i cittadini, senza dover essere in possesso di Spid o Carta d’Identità Elettronica. Una scelta che rischia concretamente di escludere dall’accesso al bando proprio le persone più fragili".








