HomeMassa CarraraCronaca‘Spazio minimo’ dell’arte e Lusignana si fa galleriaLe mostre Byblos e Hybis aprono domani nella piccola frazione di Filattiera . Percorsi di riflessione sul conflitto tra civiltà della parola e brutalità dell’azione.Un’opera nella Galleria Spazio MinimoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCi sono borghi che sembrano sospesi nel tempo. Sono i nostri luoghi della memoria, scrigni preziosi che custodiscono ciò che siamo stati. È in questa prospettiva che, da domani al 5 settembre, Lusignana torna ad accogliere Spaziominimo, il progetto della Galleria omonima che da quattro edizioni lavora per restituire vitalità ai piccoli borghi attraverso arte contemporanea, cura e design. Un percorso che mette in dialogo passato e futuro, memoria e immaginazione, abitanti e viaggiatori.
Quest’anno ‘Spaziominimo’ propone due mostre che si confrontano con un tema antico e attualissimo: il conflitto tra la civiltà della parola e la brutalità dell’azione. Byblos e Hybris sono due tappe di un’unica riflessione, due modi di interrogare il nostro tempo attraverso linguaggi diversi.
Byblos celebra il libro come custode della parola. Lo fa attraverso le opere di poesia visiva e i libri d’artista di figure che hanno segnato la ricerca contemporanea: Vincenzo Accame, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Fernanda Fedi, Giò Ferri, Gino Gini, Arrigo Lora Totino, Steno Maria Martini, Giulio Niccolai, Dieter Roth, Luigi Tola, Rodolfo Vitone, William Xerra. Un coro di voci che invita a riflettere sulla forza della parola come strumento di relazione, pensiero, resistenza.







