Le acque dei laghi Trasimeno e Piediluco superano l’esame microbiologico, ma la crisi climatica e la pressione antropica continuano a minacciare la sopravvivenza dei bacini. È questa la duplice fotografia scattata dalla sesta tappa umbra di Goletta dei Laghi 2026, i cui risultati sono stati illustrati in conferenza stampa all’Università per Stranieri di Perugia. Su otto punti campionati dai tecnici di Legambiente tra il 6 e l’8 luglio, ben sette sono risultati entro i limiti di legge. L’unica nota dolente riguarda il Trasimeno, con la foce del torrente Paganico a Castiglione del Lago classificata come “inquinata“, in peggioramento rispetto all’anno precedente. Rientrano invece nei parametri tutti gli altri presidi, compreso il canale di scarico del depuratore di Passignano, a conferma di un graduale miglioramento della rete fognaria. A Piediluco la promozione è totale: rio Medio Nera, rio Fuscello e Armeno Armeni non presentano criticità batteriche e registrano concentrazioni di composti azotati ampiamente inferiori ai limiti previsti dalla Direttiva Nitrati. Tuttavia, se i dati sulla depurazione mostrano segnali positivi, a preoccupare sono i parametri chimico-fisici. I rilievi evidenziano un calo dell’ossigeno disciolto e del pH rispetto al 2022, indicatori evidenti di un ecosistema in affanno a causa del progressivo aumento delle temperature dell’acqua. Un allarme che trova solida base scientifica nel primo "Bilancio Idrico Regionale", redatto dall’Università degli Studi di Perugia (progetto Gov4Water) e presentato dai docenti Renato Morbidelli e Alessia Flammini. Lo strumento colma un vuoto gestionale decennale, offrendo per la prima volta una mappatura esatta dei flussi: l’acqua effettivamente generata dalle precipitazioni messa a sistema con i volumi prelevati per usi civili, agricoli e industriali. Il quadro certifica in modo oggettivo l’impatto dei cambiamenti climatici sulle risorse umbre, rendendo ineludibili nuove strategie di adattamento. L’emblema di questa sofferenza resta il Trasimeno: nel 2025 il livello è crollato di 160 centimetri rispetto allo zero idrometrico, ostacolando i battelli, e la temperatura superficiale è salita di 0,79°C sopra la media storica.
Laghi umbri, esame superato. Ma la sopravvivenza dei bacini resta a rischio
I dati della “Goletta“ di Legambiente. Trasimeno e Piediluco: bene il test microbiologico. I nodi da sciogliere: crisi climatica e pressione antropica .










