HomeSienaCronacaRogo alla Casa del popolo. Chiuse le indagini. Incendio doloso e furtoI due giovani amici che vivono nel comune di Montepulciano accusati di aver appiccato il fuoco con un accendino, usando liquido infiammabile.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Laura ValdesiIncendio doloso alla casa del popolo di Abbadia di Montepulciano, la procura ha chiuso l’inchiesta che vedeva indagati due amici di 23 e 19 anni che vivono nel comune di Montepulciano. Il primo si trova agli arresti domiciliari, l’altro ha l’obbligo di dimora nel territorio di residenza, oltre a doversi presentare ogni giorno alla polizia giudiziaria. Una ferita per la comunità locale quando aveva scoperto cosa era accaduto la notte del 4 ottobre scorso. Ai vigili del fuoco era arrivata alle 2.28 la prima segnalazione delle fiamme. Che avrebbero poi distrutto l’immobile, punto di riferimento della socialità ad Abbadia. E con esso la memoria storica rappresentata dall’archivio cartaceo di pertinenza della sezione del Pd e dell’Auser, oltre ad arrecare danni strutturali stimati in circa 400mila euro.
L’avviso di conclusione indagini è stato inviato ad entrambi gli accusati, in concorso, dell’incendio alla Casa del popolo. Si sarebbero serviti di un banale accendino per appiccarlo usando anche liquido infiammabile e della carta. Non c’era voluto molto alle fiamme a prendere vigore distruggendo il solaio del sottotetto, avvolgendo l’edificio a due piani che si trova in via della Resistenza, ’cuore’ dell’abitato della frazione. Lì aveva sede l’Auser, come detto, il partito democratico e c’era anche un bar. La proprietà? E’ dell’Unione case del popolo senesi. L’altro reato contestato sempre ai due giovani amici è quello di furto. Quella notte vennero rubate una bandiera con il simbolo del partito comunista ed un’altra dell’Ulivo, un paio di targhe del Pd e, come già evidenziato dalla procura a fine maggio quando fu reso noto l’esito delle indagini visto il risalto avuto dall’atto doloso, anche un volume di Gramsci.










