HomeSienaCronacaCasa del Popolo, svolta nelle indagini. Falciani, Auser: "Tanta amarezza"Il presidente dell’associazione sui due ragazzi nei guai: "Viviamo in un paese piccolo, non in una città. Qui ci si conosce tutti. È un fatto di cui la comunità dovrà farsi carico in qualche modo, ma non so come".L’incendio alla Casa del popolo di Abbadia di Montepulciano è avvenuto nella notte del 4 ottobre 2025: la comunità è sgomenta dopo la svolta nelle indaginiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDopo la conclusione delle indagini che vedono come autori dell’incendio alla Casa del popolo di Abbadia di Montepulciano la notte del 4 ottobre 2025 due giovani del luogo, non è soltanto il danno materiale a pesare sulla comunità poliziana. C’è anche un secondo livello di dolore, che riguarda il legame spezzato dentro una realtà piccola, fatta di relazioni strette e riconoscibili. È un doppio dramma che si riflette oggi anche nelle parole di chi quel luogo lo aveva vissuto e lo ha visto bruciare.

"C’è poco da aggiungere – commenta Marcello Falciani, presidente dell’Auser di Montepulciano, che gestiva una parte della Casa del popolo –. Diciamo che i sospetti che in un primo momento erano apparsi, sembrano essere un po’ confermati da quest’ultimo atto della Procura". Le indagini hanno infatti portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di due ragazzi di 23 e 19 anni del territorio. Un’inchiesta lunga, basata anche sull’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati, che avrebbe consentito di ricostruire i passaggi precedenti e successivi al rogo, incluso il furto di alcuni oggetti e le fasi dell’incendio. "Il punto è che un ragazzo a 23 anni si può più considerare un bambino – dice Falciani –, però si presume che possano essere ragazzi del posto. Quello che si dubitava è stato confermato. Poi certamente questo va analizzato nell’ambito di un eventuale processo".