HomeSienaCronacaCasa del popolo, incendio doloso. Due giovani amici nei guai. Trovati video in un cellulareArtigiano di 23 anni si trova da ieri agli arresti domiciliari, obbligo di dimora per un 19enne. Il più grande aveva creato un sito per raccogliere fondi per la ricostruzione: tentativo di truffa.I carabinieri mostrano la pistola giocattolo che è stata rinvenuta. durante la perquisizione di uno degli indagatiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Laura ValdesiMONTEPULCIANOL’incendio della Casa del popolo di Abbadia di Montepulciano è doloso. Ad appiccare le fiamme all’immobile sono stati due giovanissimi che vivono nel comune di Montepulciano. Due amici di 23 e 19 anni che, secondo la procura, sarebbero entrati in azione il 4 ottobre scorso nel cuore della notte lasciando sotto choc la comunità locale. I carabinieri della Compagnia di Montepulciano e della stazione poliziana, unitamente al nucleo operativo e radiomobile, coordinati dal procuratore Andrea Boni che ha seguito il caso in prima persona e dal sostituto Siro De Flammineis, hanno eseguito ieri due misure cautelari. Un 23enne si trova ora agli arresti domiciliari con il divieto di colloquio con persone diverse da quelle con cui abita, il suo amico 19enne ha invece l’obbligo di dimora nel comune di Montepulciano con divieto di uscire di casa la notte e obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Giovedì si è svolto l’interrogatorio preventivo del 19enne davanti al gip Sonia Caravelli, difeso dall’avvocato Pierluigi De Angelis. Che ha ammesso la presenza sul posto, osserva la procura, dichiarandosi di essersi limitato ad accompagnare l’amico. La mattina seguente è toccato al 23enne, un artigiano che è assistito dall’avvocato Silvia Rossi Valenti. Ha risposto a tutte le domande. "Ha ammesso le contestazioni, l’incendio e il furto di alcuni oggetti dalla Casa del Popolo, escludendo però il motivo politico", dicono gli investigatori che a quest’ultimo riguardo hanno voluto scavare in profondità. "Rispetto alla misura cautelare richiesta – si limita a dire l’avvocato Rossi Valenti – è stata applicata quella più lieve dei domiciliari". Il fascicolo è corposo, oltre 1150 pagine. Adesso i legali analizzeranno gli atti per valutare eventuali mosse.