Operazione dei carabinieriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 11 luglio 2026 – Un incendio appiccato volontariamente in un appartamento dopo una violenta lite scoppiata per un debito di poche decine di euro. È l'incredibile episodio che ha coinvolto un uomo, 42 anni, che è stato arrestato dai carabinieri di Bibbiena in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo, su richiesta della Procura della Repubblica.

La lite per pochi euro

Da quanto emerso, l'uomo era ospite era ospite nell'appartamento condotto in locazione da un amico e dalla madre di quest'ultimo. Tra i due sarebbe nata una discussione per motivi economici legati a poche decine di euro, degenerata in una violenta lite. A quel punto da un parte il proprietario avrebbe lasciato l'abitazione per chiedere aiuto ai vicini; dall'altra parte però il 32enne avrebbe raccolto i propri effetti personali, tra cui alcuni zaini e una valigia, per poi uscire dall'edificio.

L'incendio e l'allarme dei vicini

Prima di allontanarsi, avrebbe però avvertito l'ospitante che la casa era in fiamme. Anziché allertare i soccorsi, si sarebbe quindi seduto su una panchina ad assistere all'incendio. Sono stati proprio i vicini a dare l'allarme: i vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente e sono riusciti a evitare conseguenze ancor più gravi. L'incendio si sarebbe sviluppato nella camera da letto matrimoniale e le fiamme si sarebbero propagate all'intero appartamento fino a distruggerlo quasi completamente.