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Ultimo aggiornamento: 19:37
Arresto convalidato e domiciliari, al termine dell’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari di Bologna, Andrea Romito, per il 19enne imolese che, martedì pomeriggio, aveva messo per due volte delle pietre sui binari della ferrovia a Castel San Pietro Terme, nel Bolognese. Il giovane, un magazziniere incensurato, era stato fermato dai carabinieri mentre si stava allontanando in bicicletta e portato in carcere: è accusato di attentato alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio. La Procura (pm Francesca Rago) aveva chiesto la custodia cautelare in carcere.
“Ha risposto a tutte le domande e confessato ampiamente tutti i fatti che gli sono stati contestati – ha spiegato il legale che lo assiste, avvocato Lorenzo Bergami – dietro al suo gesto non ci sono motivazioni politiche. Il ragazzo ha spiegato al giudice che sta vivendo un momento di crisi, di difficoltà e ha fatto questa grossa sciocchezza per una ragione personale. Forse voleva attirare l’attenzione”.
Il 19enne ha detto di non far parte di movimenti, collettivi o centri sociali e di non aver mai nemmeno partecipato a manifestazioni politiche, se non il 25 aprile. “Il mio assistito ha anche escluso gesti emulativi dei sabotaggi andati in scena il 7 febbraio – ha aggiunto il legale – la politica non c’entra, è chiaro poi che il giudice ha stabilito i domiciliari perché la Procura deve verificare le sue dichiarazioni. Sono stati sequestrati tutti i suoi device, che saranno analizzati, per capire comunque se ci sono collegamenti con altri soggetti, ma è una ipotesi da escludere”. Nel corso dell’udienza l’indagato ha fatto riferimento più nello specifico ad una delusione sentimentale e al passaggio al mondo lavorativo











