È una tribù (di visionari) che balla quella pronta a trasformare stasera la presenza di Mace, okgiorgio, Fenoaltea all’Anfiteatro delle Cascine, nella cornice di “Lattexplus Festival”, in una gioiosa esperienza collettiva. Musica elettronica, live performance e club culture contemporanea fanno da protagonista al secondo capitolo open air del Festival a Firenze.

Per quanto riguarda Simone Benussi (Mace), un viaggio onirico fatto di suoni, immagini e suggestioni in extrasistole improntato sui mondi elettronici di “Obe” e “Māyā”, gli album che l’hanno trasformato in uno dei più titolati producer italiani.

Mace, “Obe” è l’acronimo di “Out of body experience”.

"La mia prima ‘esperienza extra-corporea’ l’ho avuta a 5 anni durante l’intervento ad un femore fratturato cadendo malamente. Una volta risvegliato dall’anestesia raccontai a mio padre l’operazione per filo e per segno, comprese le frasi sussurrate dagli infermieri al chirurgo".

In primavera ha fatto un viaggio in Brasile e Argentina. Alla ricerca di nuovi stimoli?