Musica senza barriere: da Sassuolo alla conquista dei grandi palchi, il sogno di ’Anffas Percussion’ (foto) questa sera farà da antipasto al live di Fedez, nella cornice del ’Mosa Festival’ di Casalgrande (Reggio Emilia). Ridefinire il concetto di inclusione attraverso il ritmo, trasformando un laboratorio sociale in un vero e proprio progetto artistico itinerante. È questa la rivoluzione gentile di ’Anffas Percussion’, la realtà nata nel 2013 presso l’Anffas di Sassuolo da un’idea di Cecilia Nizzoli, educatrice ed esperta di percussioni. Al centro ci sono il talento, il merito e la professionalità dei ragazzi. Sul palco non sale la disabilità, ma la musica, potente e costruita su ritmi base applicati a brani scelti dagli stessi musicisti, che prendono vita grazie a percussioni africane, tamburelli, maracas, timpani e tom della batteria. Questo percorso, che sta portando grandi soddisfazioni, è frutto del duro lavoro, autofinanziato e garantito sia dai profitti delle esibizioni, ma anche dalle donazioni. Grazie al sostegno dei Comuni e dei professionisti del territorio, ’Anffas Percussion’ ha dato vita a un vero e proprio tour estivo. Dopo le tappe dell’11 giugno a ’Magreta in Festa’ e del 12 giugno ad ’Aspettando la Notte Rossa’ a Maranello, il progetto si prepara all’appuntamento clou di questa sera. Le ambizioni non devono finire qui per il gruppo sassolese; l’obiettivo dichiarato ha un nome altisonante: Festival di Sanremo. La strada è lunga e tortuosa ma, nello stesso tempo, il punto di forza di ’Anffas Percussion’ è la determinazione