HomeComoCronacaVariante della Tremezzina. La terra del cantiere nell’acqua?: "Il Lario non è una discarica"Apertura di Anas e parere favorevole di alcuni sindaci sulla possibilità di scaricare i materiali nel lago. La protesta di Legambiente: "Accelerare i lavori abbassando le garanzie ambientali è inammissibile".Apertura di Anas e parere favorevole di alcuni sindaci sulla possibilità di scaricare i materiali nel lago. La protesta di Legambiente: "Accelerare i lavori abbassando le garanzie ambientali è inammissibile".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAll’indomani delle affermazioni del sindaco di Argegno Francesco Dotti, e della proposta di depositare nel lago una parte dei materiali di scavo del cantiere per la realizzazione della Variante di Tremezzina, soluzione che consentirebbe di recuperare una parte dei ritardi finora accumulati, insorge il Circolo Legambiente Como, con una risposta che boccia radicalmente l’idea, e contestualizza le conseguenze che ne deriverebbero, sulla scorta di precedenti casi.

Non solo: gli ambientalisti sottolineano che "il lago non può diventare la scorciatoia per rimediare ai ritardi del cantiere". Diverso l’approccio del sindaco di Colonno Davide Gandola, che ha proposto un reimpiego del materiale in esubero, per realizzare opere urbanistiche comunali.