HomeCesenaCronacaIl dibattito sull’acqua in Romagna: "Su Quarto uno studio a 360°. Saranno i risultati a guidare le scelte"Il presidente Landi fa chiarezza sui progetti futuri: "Solo il prolungamento di una galleria esistente con una presa d’acqua fluente sul Rabbi". Bocciata l’idea dei desalinazzatori: "Costi troppo alti" .La diga di Ridracoli durante una tracimazione. Attualmente l’invaso è circa al 75% del suo livello di colmoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Romagna ha bisogno di un’altra diga o sono possibili altre soluzioni per far fronte al fabbisogno idrico del futuro? La qustione si è riaperta dopo l’intervista del Qn all’ex assessore forlivese Gabriele Zelli, collaboratore di Giorgio Zanniboni ai tempi della costruzione dell’invaso di Ridracoli. Tra le voci emerse, il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, ha invocato una nuova progettualità orientata al futuro sull’esempio di Ridracoli, mentre dal fronte ambientalista l’ex senatore verde Sauro Turroni si è schierato decisamente contro nuovi impianti, criticando le ipotesi di captazione su Rabbi e Bidente. Sul tema prende posizione per un chiarimento il presidente di Romagna Acqua, il cesenate Fabrizio Landi: "Il progetto in valutazione prevede il prolungamento di 1,2 km della galleria di gronda esistente, con una presa ad acqua fluente sul Rabbi. Una derivazione sospesa d’estate, subordinata al deflusso ecologico e a tutte le autorizzazioni di legge. Questo è il perimetro reale dell’intervento, che non prevede alcuna diga né alcun nuovo invaso".