<p>«La Commissione ha capito che la stabilità finanziaria non può essere l'unico criterio guida della politica bancaria europea.
Certo, la lezione delle crisi dei mutui subprime e del debito sovrano non va dimenticata, ma ora gli istituti dell'Ue sono più solidi e patrimonializzati.
Quindi possiamo adottare regole prudenziali e di vigilanza meno rigide per rilanciare la competitività del settore e allo stesso tempo l'economia europea».
L'eurodeputato di FdI, Giovanni Crosetto, spera davvero che Bruxelles faccia seguire alle parole i fatti.
Dopo aver lanciato una consultazione pubblica a febbraio, oggi la Commissione presenterà un rapporto sul sistema bancario, anticipato da MF-Milano Finanza, in vista di una riforma più ampia (una proposta legislativa è attesa a marzo).








