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Ultimo aggiornamento: 8:00

Dopo il 2008, il mondo intero ha capito a caro prezzo che le banche lasciate senza controlli stringenti possono trasformarsi in una miccia pronta a incendiare l’economia globale. Da allora, l’Europa ha costruito un sistema di regole pensato per evitare nuovi crack finanziari. Oggi però, di fronte al peso di una burocrazia sempre più complessa, a Bruxelles, alla Bce e anche in Italia, con la Banca d’Italia, si torna a parlare di “semplificazione normativa”.

L’idea, sulla carta, è rendere le regole più snelle per liberare risorse e ridurre costi. Ma la domanda da porsi è un’altra: dove finisce la semplificazione e dove inizia la deregulation?

La Banca d’Italia propone un alleggerimento mirato: eliminare duplicazioni, tagliare obblighi ridondanti, distinguere tra piccoli istituti locali e colossi internazionali. Tutto giusto, se restiamo nel campo del buon senso. Il pericolo nasce quando la richiesta di “meno regole” diventa uno slogan che apre la porta a minori controlli proprio sui nodi più delicati.