Banca Centrale Europea, Bank of England, Australian Prudential Regulation Authority. Nell’arco di sette giorni, lo scorso dicembre un vento nuovo sembra aver soffiato, nella stessa direzione, su alcune delle più importanti Autorità di regolamentazione e supervisione bancaria. Prese di posizione sostanzialmente convergenti che segnano un punto di svolta nella direzione della tanto attesa semplificazione delle norme bancarie. Richieste da oltre un decennio da parte di settori dell’accademia e del mercato bancario, divenute dal 2023 argomento centrale nel dibattito politico con i Rapporti Letta e Draghi e col programma 2024-2029 della Commissione von der Leyen 2, la semplificazione e la proporzionalità normativa (non la de-regolamentazione) sembrano fare così un deciso passo avanti.
L’11 dicembre, il Consiglio Direttivo della BCE ha fatto propri gli esiti degli approfondimenti condotti dalla Task Force di alto livello costituita nel marzo 2025 e composta da sei membri del medesimo Consiglio (tra i quali il Governatore Fabio Panetta). E ha pubblicato le 17 Raccomandazioni dirette a semplificare tre ambiti principali: a) il quadro regolamentare; b) l’assetto di vigilanza; c) il quadro di riferimento per le segnalazioni. Le Raccomandazioni sono state trasmesse alla Commissione UE che elaborerà entro il 2026 una Relazione sulla situazione complessiva del sistema bancario europeo.






