HomeFirenzeCronacaIl Cimitero monumentale dell’Antella, 170 anni di storia e memoriaConsiderato il secondo cimitero monumentale d’Italia dopo il Verano, stasera grazie alla Compagnia delle Seggiole capitanata da Fabio Baronti fiorentini e turisti potranno compiere una viaggio nel tempo, nella storia e nella memoriaLa locandina dello spettacolo 'Sepolte Memorie' della Compagnia delle SeggioleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 17 luglio 2026 - Il Cimitero monumentale dell’Antella compie quest’anno 170 anni di storia e memoria. Considerato il secondo cimitero monumentale d’Italia dopo il Verano di Roma, custodisce opere d’arte, architetture e testimonianze storiche di straordinario valore. Costruito tra il 1855 e il 1856 per volontà del pievano don Giuseppe Scappini e ampliato nel tempo da figure come Giacomo Roster e Adolfo Natalini, rappresenta oggi uno dei complessi monumentali più suggestivi del territorio fiorentino. Qui riposano i corpi di personaggi importanti, grandi artisti, famiglie nobili e dai cognomi altisonanti insieme alla "gente di Antella".
Le sepolture eccellenti: dall’amata da Leopardi al giocatore del Grande Torino
Tra le sepolture eccellenti, artisti come il baritono Gino Bechi e il calciatore di Fiorentina e Grande Torino, morto nel ’49 nella tragedia di Superga, Romeo Menti, e i maestri che hanno realizzato opere d’arte custodite al suo interno, in primis Galileo Chini. Tra le donne Fanny Targioni Tozzetti, amata da Giacomo Leopardi che le dedicò il Ciclo di Aspasia; Jane Clairmont Clara Mary, amante di George Gordon Byron, Bladine Gravina figlia di Hans von Bulow e di Cosima Liszt, figliastra di Riccardo Wagner e nipote di Franz Liszt, amica anche di Gabriele D’Annunzio che a lei dedicò l’opera L’Innocente. Qui riposano molte persone della nobiltà fiorentina, come gli Antinori, gli Albizzi, i Della Gherardesca e il Viviani Della Robbia, che lo hanno scelto per gli eleganti loggiati e le numerose cappelle monumentali.









