HomeFirenzeCronacaFerragosto al camposanto. Salecchio, ’Comuni mortali’Teatro, memoria e cibo condiviso: due giorni nel piccolo cimitero di campagna. Tra gli eventi anche il racconto di un testimone di un naufragio a Lampedusa.Un momento dell’evento dell’anno scorsoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOrmai da alcuni anni, per Ferragosto, un piccolissimo cimitero di campagna, a Palazzuolo sul Senio, diviene palcoscenico di un evento culturale tra i più originali. L’idea è venuta al giornalista Massimo Cirri, conduttore, per molti anni, della nota trasmissione radiofonica Caterpillar, su RaiRadio2. L’evento s’intitola ’Comuni Mortali’ e il luogo è il camposanto di Salecchio e quest’anno le date sono due, il 15 e 16 agosto. "Il camposanto – nota Cirri – è per sua natura un luogo che aiuta a pensare". Di quello di Salecchio se ne è innamorato, tanto da volerlo acquistare: "Non ce l’ho ancora fatta, ma manca poco". E intanto con Mirko Artuso, autore, attore e regista e con l’associazione ’Genti di Montagna’ di Palazzuolo sul Senio prova a preservarlo dal crollo e a farlo frequentare.
Così accadrà per Ferragosto e il giorno successivo. Domenica sarà un pugno allo stomaco, alle 18,30 l’intervento di Vito Fiorino, abitante di Lampedusa. Nel suo caso il cimitero non è quello piccolissimo di Salecchio, ma quello sterminato del Mediterraneo centrale. E racconterà una notte che ha vissuto e non dimenticherà mai quando uscito in barca insieme a un gruppo d’amici, sente le voci di persone che stanno affogando e cominciano a fare quello che l’umanità impone: salvarle. Sono in otto, hanno una barca omologata per nove: tireranno a bordo 47 persone.














