Il confronto tra Stati Uniti e Iran entra nel sesto giorno consecutivo e muta natura: da crisi episodica si configura come uno scontro strutturale.

Nel pomeriggio di giovedì 16 luglio 2026 una nuova serie di raid statunitensi ha colpito il territorio iraniano, con l’obiettivo dichiarato dal Comando Centrale USA (CENTCOM) di “degradare ulteriormente” le capacità militari di Teheran che minacciano la navigazione commerciale.

La campagna non è più circoscritta alle aree costiere.

Il raggio d’azione si è ampliato sino alle zone attorno alla capitale e alla provincia di Semnan, cuore dell’industria missilistica e del programma spaziale iraniano.

Le operazioni hanno interessato diverse province, tra cui Hamedan, Khuzestan e l’isola di Qeshm, e hanno raggiunto anche una caserma nel Sistan e Baluchestan, dove si registrano sette vittime tra i militari iraniani.