Il mese di luglio segnerà un passaggio cruciale per i lavori della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle sparizioni di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. I parlamentari si concentreranno sulla vita quotidiana all'interno delle mura vaticane nei primi anni Ottanta, andando a verificare l'ipotesi che diverse giovani cittadine o frequentatrici dell'ambiente d'oltretevere fossero pedinate prima del giugno 1983.

I "convocati" Il calendario delle convocazioni prevede per giovedì 2 luglio, alle ore 13:30, l'audizione di Raffaella Luzzi, conoscente di Mirella Gregori. Alle 14:30 della stessa giornata toccherà a Raffaella Gugel. Il giovedì successivo, 9 luglio, i commissari ascolteranno la sorella Flaviana Gugel e, successivamente, l'ex compagna di Marco Accetti. Chi è la famiglia Gugel Raffaella e Flaviana Gugel sono le figlie di Angelo Gugel, una figura di massima fiducia e memoria storica all'interno dei palazzi apostolici. Aiutante di camera di ben tre Pontefici, una sorta di "maggiordomo" (Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI), Gugel si trovava in piazza San Pietro il 13 maggio 1981, a pochissimi passi da Papa Wojtyła nel momento dell'attentato per mano di Ali Ağca.Le deposizioni delle sorelle Gugel serviranno a fare luce su una delle tesi più complesse della vicenda: l'ipotesi che Emanuela e Mirella non fossero vittime isolate, ma che diverse ragazze appartenenti a famiglie di dipendenti vaticani fossero finite nel mirino di nuclei di sorveglianza, sollevando anche il dubbio di un possibile scambio di persona. Il sospetto dei pedinamenti L'idea che alcune giovani fossero pedinate nell'ambito di una vera e propria operazione di spionaggio era stata sostenuta dall'ex magistrato Ferdinando Imposimato, che seguì il caso prima come giudice istruttore e poi come legale della famiglia Orlandi. Nel suo saggio Vaticano un affare di Stato, Imposimato descrisse lo scenario della Guerra Fredda all'interno del quale sarebbe maturata la strategia del «sequestro di cittadini italiani e vaticani» da usare come «mezzi di pressione tale da costringere il Papa a cambiare linea di condotta».Che il clima tra i dipendenti vaticani fosse teso lo confermano anche i verbali della Commissione. Lo scorso 29 maggio Annamaria Gusso, amica dei fratelli Orlandi e figlia del maggiordomo di Giovanni XXIII, aveva raccontato un retroscena vissuto nella propria casa nei mesi successivi alla scomparsa di Emanuela. Suo padre, venuto a conoscenza del fatto che anche Raffaella Gugel era stata pedinata prima del 22 giugno 1983, affrontò direttamente il collega Angelo Gugel: «Questo me lo ricordo perché papà raccontò in famiglia di aver saputo questa cosa. Tant'è che ne parlò con Angelo Gugel e ci fu una specie di rimprovero, nel senso di dirgli: tu lo sapevi e a noi non hai detto nulla?». A distanza di oltre quarant'anni da quel colloquio, spetterà adesso alle due sorelle Gugel rispondere alle domande dei parlamentari e chiarire la portata di quegli allarmi.