La commissione d’inchiesta che indaga sui misteri di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori ha ripreso i lavori, dopo la pausa estiva. Pochi giorni fa c’è stata la prima audizione di questa nuova tranche di lavori, con l’audizione dell’ex vice capo della Mobile Giovanna Petrocca. L’ex poliziotta aveva chiesto di essere ascoltata dalla bicamerale a cui ha confermato la versione di Sabrina Minardi, che porta alla pista che vede un coinvolgimento, in termini di pura manovalanza, della criminalità romana di allora. Secondo questa ipotesi, la cittadina vaticana rapita nel cuore di Roma il 22 giugno del 1983, sarebbe stata nascosta in un covo di via Pignatelli a Roma per un po’, prima di essere riconsegnata a un prelato alle porte del Vaticano, nella via “delle mille curve” dalla Minardi stessa, all’epoca legata sentimentalmente a Enrico de Pedis. Anche secondo il procuratore Giancarlo Capaldo che diresse la seconda inchiesta, De Pedis mise in atto il rapimento. Il magistrato ha confermato questa sua ipotesi alla stessa bicamerale lo scorso anno, nel corso della sua audizione. E adesso, la commissione guidata dal senatore Andrea De Priamo convocherà il fratello della Vatican Girl, Pietro Orlandi, per far luce su alcuni documenti.