Emanuela Orlandi, il procuratore Malerba: «La pista porta Oltretevere, dubbi sul Vaticano e i contatti telefonici»

giovedì 19 febbraio 2026, 18:52 - Ultimo agg. 20:21

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Sul caso di Emanuela Orlandi c'è stato «un sofisticatissimo depistaggio». Lo ha detto ascoltato dalla Commissione bicamerale di inchiesta sulle scomparse di Mirella Gregori e di Emanuela Orlandi, il procuratore Giovanni Malerba che si è occupato del caso nel '97. «Il moltiplicarsi di soggetti rivendicanti il sequestro» come Turkesh o Phoenix, «tutti in possesso di elementi dimostranti un contatto con Emanuela, ma nessuno di quali in grado di dimostrare l'esistenza in vita dell'ostaggio, unito all'accertata inesistenza di taluni soggetti», ha spiegato, «rivela tutta la trama di un'operazione di depistaggio mirata ad inclinare il quadro probatorio e a sviare gli inquirenti dalla individuazione dei responsabili e del reale movente del sequestro».