Qual è lo stato dell’arte della commissione parlamentare di inchiesta che indaga sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori? Lo spiega il vicepresidente della bicamerale Roberto Morassut in sua recente intervista a Fanpage. Il deputato ha dichiarato senza mezzi termini che il Vaticano stesso potrebbe essere utile alla commissione, per far luce sul mistero della cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno del 1983.

L’appello al Vaticano

“L’auspicio sul Vaticano è ci possano essere figure e persone in grado di mostrare la volontà di portare in commissione una testimonianza, qualcosa che possa essere proficuo alla commissione. Noi possiamo agire fino a un certo punto perché, dal punto di vista formale, servono rogatorie e le nostre procedure difficilmente riuscirebbero ad arrivare al termine in tempi utili“, ha detto in riferimento a un auspicabile aiuto da parte di esponenti dello Stato Pontificio di cui, lo ricordiamo, Emanuela Orlandi è ancora cittadina, oggi come nel 1983. Questa riflessione del deputato potrebbe nascere dal fatto che alcune delle amiche della Orlandi, convocate in commissione, hanno fatto riferimento a figure religiose che, poco prima della sua scomparsa, avrebbero fatto apprezzamenti su quella che all’epoca era solo una ragazzina, come confessò loro la stessa Emanuela in preda al panico.