La commissione di inchiesta Orlandi-Gregori martedì presenterà la prima relazione sulle indagini condotte negli ultimi tre anni, sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, avvenute a Roma nel 1983.

La relazione della commissione

Il rapporto si intitola “Emanuela Orlandi, Mirella Gregori e la pista delle ragazze scomparse” e si concentra su una delle piste seguite dalla commissione, quella della tratta delle bianche. Si tratta di giovani rapite a Roma nel 1983, poi diventate oggetto di traffico sessuale di minorenni. Martedì 30 aprile, l’organismo parlamentare presenterà e voterà questa prima relazione per decidere se approvare o meno un documento che dovrà rispondere alla questione dell’effettivo interesse di questa pista. La commissione si concentra in particolare su 16 ragazze sparite nel nulla tra maggio e giugno del 1983 a Roma, vendute per essere prostituite, così come emerge da un rapporto della questura di Roma su cui ha lavorato la commissione di Palazzo San Macuto. “La nostra attenzione nasce dallo studio di un pool di avvocati che ha raccolto notizie sulle scomparse di un certo numero di ragazze per cui già all’epoca si era parlato di tratta delle bianche”, spiega al Tg1 il presidente della bicamerale di inchiesta Andrea De Priamo. Lo studio a cui si riferisce il parlamentare De Priamo è presumibilmente una ricerca autonoma e indipendente dell’avvocato Valter Biscotti e della dottoressa Jessica Leone.