La “tratta delle bianche” non è mai esistita. A queste conclusioni è giunta la commissione parlamentare di inchiesta che indaga sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.
Quella della cosiddetta tratta, e soprattutto dei possibili intrecci con le due 15enni scomparse entrambe a Roma nel 1983, è stata oggetto della prima relazione sui casi Orlandi e Gregori, presentata oggi dalla commissione di inchiesta e redatta da un gruppo di lavoro che tra gli altri vede l’ex Magistrato Guido Salvini. Il rapporto si intitola “Emanuela Orlandi, Mirella Gregori e la pista delle ragazze scomparse” ed è stato presentato e messo ai voti per decidere se quella della tratta delle bianche sia una pista di reale interesse per risolvere i due casi di scomparsa. Il mistero delle due 15enni spesso è stato collegato ai numerosi casi adolescenti che non sono rientrate a casa nella provincia di Roma, tra il 26 marzo del 1982 e il 3 agosto del 1983.
L’esito della votazione
La relazione redatta dalla commissione aveva lo scopo di rispondere alla domanda: la pista del traffico sessuale di minorenni è esistita realmente, ed è legata alle scomparse di Emanuela e Mirella? No, a quanto pare. Dopo aver presentato e messo ai voti questa relazione, la commissione ha stabilito all’unanimità che “il fenomeno delle presunte giovani ragazze scomparse a Roma nei primi anni ’80 (…) non è in realtà mai esistito poiché tutte le ragazze sono state “identificate” e nessuna di queste è stata rapita o uccisa ma si è trattato, in sostanza, per loro di “allontanamenti volontari”. (fonte: Ansa). Si tratta in particolare, come appreso da una fonte del Fattoquotidiano.it di “177 soggetti di sesso femminili per cui risultava solouna denuncia di allontamanento”. Secondo la commissione nulla lascia emergere elementi comuni “tali da sostenere una regia o una matrice condivisa”, rispetto ai casi Orlandi-Gregori ma si tratterebbe più di un certo allarmismo mediatico che ha generato questa percezione comune, soprattutto negli anni ottanta.








