(di Andrea Persili) Lungo Cda del Monte, iniziato in mattinata e terminato nel tardo pomeriggio. Nessuna decisione, ma una serie di valutazioni: critiche sull'offerta di Intesa Sp e di apertura sulla proposta di matrimonio alla pari di Banco Bpm. A quanto apprende AdnKronos, il Cda ha deliberato in modo compatto. Nessuna menzione in Cda a Credit Agricole ma - stando a quanto riferiscono fonti all'AdnKronos - i francesi rappresentano il vero nodo della questione.
In breve: il Cda di Monte dei Paschi di Siena ritiene che il corrispettivo offerto da Intesa Sanpaolo non valorizzi adeguatamente la banca, non riconosca un premio coerente con un'operazione di cambio di controllo e lasci aperti rilevanti elementi di incertezza sul piano industriale e regolamentare. Parallelamente, il board giudica meritevole di un "approfondimento completo e rigoroso" la proposta di aggregazione presentata da Banco Bpm, considerata fondata sulla valorizzazione dell'intero gruppo senza prevederne lo smembramento.
Nelle proprie considerazioni, il Cda del Monte sottolinea innanzitutto come il premio implicito nell'offerta di Intesa appaia inferiore alla media delle operazioni pubbliche nel settore bancario italiano. Secondo la banca senese, il maggior valore riconosciuto dall'offerente al momento del lancio dell'Opas rappresenterebbe soltanto una quota limitata delle sinergie prospettate da Intesa e non rifletterebbe adeguatamente né il passaggio del controllo né il successivo "break-up" di Mps.









