<p><strong>Banco Bpm</strong> aspetta <strong>Mps</strong> sul dossier fusione.

L’orientamento è stato confermato ieri dal board di <strong>Piazza Meda</strong> riunito a Milano che, oltre per un’analisi sull’andamento del business in vista dei conti semestrali che saranno approvati il 5 agosto, ha affrontato anche il dossier <strong>Montepaschi</strong>.<br> </p> <p>Nella seduta presieduta da <strong>Massimo Tononi</strong>, durata poche, non sarebbe invece commentata la salita del <strong>Credit Agricole</strong> al 29,3% dichiararata una settimana fa.

Secondo quanto risulta a<em> MF-Milano Finanza,</em> il ceo <strong>Giuseppe Castagna</strong> ha comunque ribadito l’interesse per il gruppo toscano, spiegando che ora si attende un passo formale da parte di <strong>Rocca Salimbeni</strong>: una posizione riconfermata rispetto a quella emersa nel board di metà giugno in cui era stato fatto il punto sulla proposta di «fusione alla pari» con la banca senese anche alla luce dell’offerta di <strong>Intesa Sanpaolo</strong>.<br> <br> L’8 giugno il Banco aveva recapitato al board del Monte una proposta di nozze che punta alla creazione di un gruppo da oltre 50 miliardi di euro di capitalizzazione in grado di generare 1,1 miliardi di sinergie e, a regime, un utile di 6 miliardi.