Il presidente Caffo alla Camera: "Il divieto diventi legge entro la fine della legislatura". La Fondazione lo aveva già scritto nel suo Bilancio Sociale: ansia e attacchi di panico prima causa di richiesta d'aiuto tra gli adolescenti, oltre 3 mila segnalazioni di contenuti illegali online.Alla Camera arriva il sì di Telefono Azzurro alla proposta di legge della Lega per vietare l'accesso ai social network sotto i 15 anni. "Desidero ringraziare la Lega per avere promosso questa pdl. È fondamentale che il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni possa diventare legge entro la fine della legislatura", ha dichiarato questa mattina il presidente della Fondazione, Ernesto Caffo, intervenendo in conferenza stampa alla Sala Stampa della Camera per la presentazione del provvedimento e della connessa indagine conoscitiva sull'impatto delle nuove tecnologie sui giovani, promossa insieme alla deputata Giorgia Latini.

"L'indagine conoscitiva rappresenta uno strumento essenziale per approfondire un tema così complesso, sul quale anche noi siamo quotidianamente impegnati e consapevoli delle molteplici implicazioni", ha aggiunto Caffo. "Le piattaforme e le aziende tecnologiche devono assumersi le proprie responsabilità, garantendo maggiore sicurezza. Il mondo digitale è una risorsa, ma presenta anche rischi concreti che devono essere affrontati con grande determinazione, nell'interesse dei più giovani".Non è una presa di posizione estemporanea. Il Bilancio Sociale 2025 di Telefono Azzurro, presentato appena il giorno prima alla vigilia dei quarant'anni della Fondazione, aveva già messo nero su bianco i numeri che oggi danno peso alle parole di Caffo alla Camera.L'ALLARME CHE ARRIVA DAI DATI