L'iniziativa

Simona Bonfante

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Una maratona oratoria per Gilberto Cavallini: è l’iniziativa del giornalista e attivista Umberto Baccolo, membro del consiglio generale di Nessuno Tocchi Caino, per l’ex Nar, oggi ultra settantenne, recluso a Rebibbia dallo scorso novembre in regime di isolamento in virtù di una sanzione penale accessoria inflitta dopo la condanna per concorso nella Strage di Bologna, passata in giudicato nel 2025, 45 anni dopo il presunto fatto.

Il Riformista è tra le poche testate che si è occupato della vicenda, assumendo un ruolo non marginale. Un’intervista rilasciata al nostro giornale dall’avvocato Gabriele Bordoni ha portato a una interrogazione parlamentare dell’onorevole Roberto Giachetti di Italia Viva al Ministro Nordio. In seguito, il Riformista ha portato alla luce in esclusiva la notizia delle ulteriori misure restrittive imposte al Cavallini dal DAP, a partire dallo scorso giugno, sulla base di una informativa riservata che paventerebbe una minaccia alla incolumità del detenuto – a cui tuttavia in 43 anni di galera nessuno aveva mai torto un capello. In virtù dell’ordine del DAP, a Cavallini – che in questi lunghi anni di detenzione ha abbracciato la fede e che ha consegnato al Signore la sofferenza per l’ultima ingiusta condanna – sono state applicate restrizioni surreali, tra le quali il divieto di andare a messa.