La novità riguarda gli edifici di nuova costruzione e quelli interessati da ristrutturazioni pesanti. Ecco cosa cambia
Per chi ristruttura casa, dal 3 agosto ci sarà una voce in più da considerare nel progetto: l’energia prodotta da fonti rinnovabili. A partire da quella data scattano i nuovi obblighi di integrazione delle energie pulite negli edifici, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni e avvicinare il patrimonio immobiliare italiano agli standard europei di efficienza energetica. La novità, prevista per legge, riguarda soprattutto le nuove costruzioni e gli edifici interessati da ristrutturazioni importanti, ossia quei lavori che modificano in modo significativo la struttura o gli impianti dell’immobile.
La nuova direttiva europea
Per decenni, le case sono state considerate esclusivamente luoghi in cui consumare energia: elettricità per gli elettrodomestici, gas per il riscaldamento, combustibili per produrre acqua calda. Il nuovo approccio, stimolato dalla direttiva europea Red III, propone di cambiare prospettiva e far sì che gli edifici, a partire da quelli nuovi o pesantemente ristrutturati, producano almeno una quota dell’energia che utilizzano.
Pannelli solari, pompe di calore e geotermico







