Ultimi mesi per avviare interventi di risparmio energetico senza tener conto dei nuovi obblighi imposti dalla Ue. Chi avvia i lavori dal 3 agosto prossimo, infatti, dovrà rispettare le regole del decreto legislativo 5/2026 che recepisce la Direttiva europea RED III e allarga in modo significativo il perimetro per l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici. In questo caso gli obblighi, finora previsti solo per le nuove costruzioni, si ampliano anche alle ristrutturazioni e alla sostituzione degli impianti termici. La nuova Direttiva stabilisce poi il divieto di incentivi fiscali per passare dal gas al pellet.

Guida agli incentivi per passare all’elettrico, contro il caro petrolio

17 Febbraio 2026

Obiettivi e regole

La Direttiva RED III fissa al 39,4% l’obiettivo nazionale di quota di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo da raggiungere entro il 2030, mentre per gli edifici l’obiettivo indicativo di copertura da fonti rinnovabili sale al 40,1%. Fino all’inizio di agosto l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili riguarda solo gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti. Poi le cose cambiano per quanto riguarda gli obbiettivi: gli edifici nuovi devono garantire la copertura del 60% dei consumi previsti per climatizzazione invernale e climatizzazione estiva con impianti a fonti rinnovabili. Per gli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti di primo livello la percentuale è fissata al 40%. Nel caso di ristrutturazioni importanti di secondo livello e di sostituzione dell’impianto termico, invece, il target è la copertura del 15% dei consumi per climatizzazione invernale ed estiva. Lo stesso obbiettivo minimo deve essere raggiunto quando si sostituisce il solo impianto di riscaldamento.