HomeTechL'IA come strumento di esplorazione mineraria, così si può rivoluzionare la ricerca dei minerali critici in AfricaSecondo il rapporto dell'Atlantic Council il continente, che ospita circa il 30% delle riserve mondiali, grazie all'intelligenza artificiale potrebbe ridurre la dipendenza dalle mappe di epoca coloniale e sfidare il dominio cineseUna miniera in Africa (iStock)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 16 luglio 2026 – L'intelligenza artificiale potrebbe diventare la chiave per cambiare il futuro dell'industria mineraria africana. È quanto sostiene un nuovo rapporto dell'Atlantic Council, secondo cui le tecnologie basate su IA, big data e analisi geospaziale possono consentire ai Paesi del continente di valorizzare meglio le immense risorse minerarie di cui dispongono, attirando nuovi investimenti e trattenendo una quota maggiore della ricchezza generata.
In Africa il 30% delle riserve mondiali di minerali critici
L'Africa ospita circa il 30% delle riserve mondiali di minerali critici, indispensabili per batterie, semiconduttori, tecnologie digitali e industria della difesa. Eppure gran parte del continente continua a basarsi su rilievi geologici risalenti all'epoca coloniale e riceve appena il 10% degli investimenti mondiali destinati all'esplorazione mineraria. Il risultato è che molte materie prime vengono esportate senza essere lavorate, alimentando soprattutto le filiere controllate dalla Cina.









