L’operazione da 4,1 miliardi di dollari consente ad Angelini Pharma di acquisire una piattaforma commerciale negli Stati Uniti e rafforzare la propria posizione nelle neuroscienze e nelle malattie rare. Un investimento che riflette la crescente proiezione internazionale del gruppo

Angelini Pharma completa l’acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals e rafforza la propria presenza negli Stati Uniti, facendo un passo decisivo nel percorso che punta a trasformare l’azienda italiana in un operatore globale nei settori della salute del cervello e delle malattie rare. L’operazione, annunciata a maggio e valutata complessivamente 4,1 miliardi di dollari, porta all’interno del gruppo il portafoglio e l’infrastruttura commerciale della società statunitense, specializzata nelle malattie neurologiche e neuromuscolari rare.

Dagli Stati Uniti una nuova dimensione globale

Con Catalyst, Angelini Pharma acquisisce una presenza commerciale diretta negli Stati Uniti e competenze consolidate nell’ambito delle patologie neurologiche rare. Il portafoglio della società americana sarà integrato con l’esperienza scientifica e terapeutica sviluppata dal gruppo italiano nella Brain health, dando origine a una piattaforma più ampia dalla quale accelerare lo sviluppo e la diffusione dei trattamenti. “È un traguardo di cui sono orgoglioso e un nuovo capitolo in un percorso iniziato cinque anni fa con un obiettivo ambizioso: costruire un’azienda più internazionale, capace di generare un impatto concreto nella Brain Health e sulle malattie rare”, ha commentato su LinkedIn Sergio Marullo di Condojanni, amministratore delegato di Angelini Industries.