Lavoro
Mario Alberto Marchi
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Nel 2030 il Veneto potrebbe contare circa 189mila posti di lavoro scoperti. La stima è dell’Osservatorio regionale sul Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro, e mette a fuoco una contraddizione che il territorio si porta dietro da anni senza scioglierla. La regione con uno dei tassi di disoccupazione più bassi d’Italia, poco sopra il tre per cento a fronte di una media nazionale quasi doppia, è la stessa in cui le imprese non riescono a coprire le posizioni che aprono. Non manca il lavoro: mancano i lavoratori.
La radice non è congiunturale, è demografica. Il calo delle nascite che dura da decenni e l’invecchiamento della popolazione stanno assottigliando la fascia in età da lavoro, mentre la generazione più numerosa si avvicina alla pensione. Detto senza giri di parole: i vuoti che si apriranno nei prossimi anni sono, in larga parte, culle che non si sono riempite venti o trent’anni fa. È un conto che nessun ciclo economico favorevole può saldare, perché non dipende dalla domanda ma dall’anagrafe.








