Usa bombardano Repubblica islamica, petroliera colpita a Hormuz
Roma, 16 lug. (askanews) – Nelle prime ore di giovedì, presunti proiettili iraniani sono stati intercettati nei cieli notturni fino ad Amman, capitale della Giordania, mentre l’esercito iraniano ha annunciato di aver preso di mira con droni installazioni militari statunitensi nel Paese mediorientale, oltre che nei vicini Kuwait e Bahrein. Gli attacchi incrociati sono ripresi, dopo che mercoledì gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran per limitarne la capacità di minacciare la navigazione nello Stretto di Hormuz.
La città portuale meridionale di Bushehr – sede dell’unica centrale nucleare iraniana – è stata nuovamente presa di mira da Washington mercoledì, così come l’area circostante Iranshahr, nel Sud-Est. Lì sono rimasti uccisi 7 militari, secondo quanto riferito dall’esercito iraniano, che ha registrato 13 attacchi missilistici americani.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver preso di mira la Quinta Flotta statunitense in Bahrain – dove sono risuonate le sirene d’allarme mentre venivano intercettati attacchi diretti a obiettivi civili – mentre le forze armate giordane hanno riferito di aver abbattuto tre missili iraniani.













