Crescono nel commercio e nella distribuzione le segnalazioni relative alla diffusione di dispositivi e software non conformi alla normativa fiscale. Si tratta dei cosiddetti «velocizzatori», soluzioni Pos pubblicizzate come dispositivi «all-in-one» (in grado cioè di gestire sia il sistema di pagamento che la trasmissione dei corrispettivi), finora tollerate dall’Agenzia delle entrate che nel 2020 ne ha ammesso l’utilizzo a condizione che rispettassero una serie di paletti.

Tuttavia, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, l’operazione di allineamento tra Pos e Registratori Telematici, operativa da marzo in funzione antievasione, ha portato a un vero boom di queste “soluzioni ponte” offerte agli esercenti, rilanciando l’urgenza di pervenire per il 2027 allo sviluppo di un software certificato per la generazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

La road map verso la digitalizzazione degli scontrini

La road map verso la digitalizzazione degli scontrini (che dall’anno prossimo non sostituirà i registratori telematici ma si affiancherà ad essa come opzione a disposizione degli esercenti) è ormai tracciata. Assosoftware, Agenzia delle entrate e Sogei sono da mesi al lavoro per sviluppare l’applicativo certificato.