“Comunicazioni fuorvianti agli esercenti, serve un intervento urgente”
Roma, 15 lug. – Crescono nel commercio e nella distribuzione le segnalazioni relative alla diffusione di dispositivi e software non conformi alla normativa fiscale. Si tratta dei cosiddetti “velocizzatori” e di soluzioni POS pubblicizzate impropriamente come dispositivi “all-in-one” per la gestione dei corrispettivi, ma sprovviste del prescritto provvedimento di approvazione da parte del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. A lanciare l’allarme è Comufficio, l’Associazione Nazionale aderente a Confcommercio che opera nel settore ICT e rappresenta l’intera filiera dei Registratori Telematici, comprendendo la totalità delle imprese produttrici e oltre 2.200 aziende associate che occupano più di 10.000 addetti.
Secondo l’Associazione, questi comportamenti costituiscono una vera e propria pubblicità ingannevole nei confronti degli esercenti e un’attività di concorrenza sleale verso i fornitori di Registratori Telematici. Nello specifico, diversi operatori, soprattutto multinazionali straniere, promuovono tali strumenti con espressioni ingannevoli quali “cassa all-in-one progettata per le nuove regole fiscali” o “dispositivo che include un registratore telematico conforme”. Inoltre, si registrano pratiche commerciali scorrette e aggressive volte a proporre soluzioni transitorie spingendo gli esercenti all’eliminazione, al ritiro o alla sostituzione dei loro Registratori Telematici. Tali messaggi inducono l’esercente a ritenere superato il problema del collegamento POS/RT.






